Alimentazione e cultura di Calabria

Viaggio nella cultura alimentare della Calabria, a partire dai tanti prodotti tipici locali, ripensati alla luce del legame che intrattengono con il territorio che li ha prodotti.

Preparazione dolci con Gennaro Contaldo BBC

Un antropologo americano ha osservato che l’uomo, in quanto dotato di capacità simbolica, “è il solo essere capace di distinguere tra l’acqua distillata e l’acqua benedetta” e che le preferenze che accorda a determinati cibi piuttosto che ad altri sono largamente determinate dalla cultura. Storicamente le società umane, per garantirsi la sopravvivenza non si sono limitate all’utilizzazione delle risorse nella propria nicchia ecologica: gli alimenti infatti circolano e sono, spesso, all’origine di scambi tra i mondi diversi.
In questa prospettiva la Calabria, area emblematica del Mediterraneo, con le sue diversità geografiche, climatiche, produttive, linguistiche, culturali, con la sua ricchezza alimentare, e con una storia frammenta e controversa, è una specie di “abito di Arlecchino” alimentare, che va raccontato sia nella sua interezza, sia negli elementi che lo compongono.
Proponiamo un viaggio nella cultura alimentare della Calabria, a partire dai tanti prodotti locali, individuati nella loro tipicità vera o inventata, ripensati alla luce del legame che intrattengono con il territorio che li ha prodotti, raccontati nelle mille mescolanze cucinarie.
Questo itinerario ci consente di segnalare quanto l’alimentazione sia un tratto costitutivo dell’identità: per i calabresi restano infatti ancora oggi di primaria importanza il “mangiare insieme“, l’offerta e il consumo rituale del cibo, il piacere della tavola, il mangiare lento.
Un viaggio che racconti come i calabresi considerano e trattano il cibo nei riti e nelle feste alimentari. nelle tante sagre, in cui si coglie il rapporto tra tradizione e innovazione alimentare, anche alla luce dell’esigenze di una nuova cultura turistica, e, più in generale, di una nuova economia..
Schematicamente, ogni prodotto viene considerato come una soglia che introduce ai seguenti aspetti: paesaggio agrario, produzione, cultura materiale, cucina, ricettari, folklore alimentare, sagre, medicina popolare, itinerari turistici e gastronomici, letteratura, storia, archeologia e arte.

Tratto da un articolo di Vito Teti su Calabriaweb.it