TORRE DELLA ROCCHETTA E TORRE SANT’IRENE DI BRIATICO.

Di Briatico Vecchio, che sorgeva su un colle alla destra della fiumara Murria, distrutto dal sisma del 1783, rimangono i ruderi del Castello medievale fatto edificare da Ferdinando Bisbal e dell’antico centro abitato, che all’epoca contava 12 chiese, 3 conventi e aveva un’enorme importanza storico-culturale.

Sulla spiaggia restano solo due delle 5 Torri del sistema difensivo antiturco: la Rocchetta, alta torre di vedetta costiera a pianta pentagonale,(nei pressi della Torre è da visitare l’antico Mulino della Rocchetta) costruita in origine dai greci, ricostruita dai romani, venne rimaneggiata in epoca medievale; Torre Sant’Irene, eretta dal governo vice Reale Spagnolo a vedetta contro le incursioni barbaresche.

La Rocchetta è ubicata sulla spiaggia a poche centinaia di metri dal porto vibonese. «Eretta probabilmente nel secolo X o secondo altre fonti nel 1270 per la difesa dalle incursioni saracene, la Torre detta della Rocchetta sorge imponente in riva al mare in completo disfacimento. Era adibita anche a difesa delle industrie di cui era dotata la zona: le fabbriche del vetro e del sapone, nonché i Molini Feudali che allora servivano tutta la zona per la macinazione del grano e di altri cereali.

Particolare è la forma rettangolare, che si contraddistingue dalle altre torri poste lungo il litorale che hanno tutte forme circolari o quadrate. Inoltre inusuale sembra la posizione posta a ridosso del litorale e non all’interno della costa sulle alture come sono ubicate le altre Torri Costiere». la Rocchetta, alta torre di vedetta costiera a pianta pentagonale, costruita in origine dai greci, ricostruita dai romani, venne rimaneggiata in epoca medievale; una lunga storia tanto per intenderci .

Inoltre Torre Sant’Irene, eretta dal governo vice Reale Spagnolo a vedetta contro le incursioni barbaresche. Sono stati trovati resti di epoca preistorica come terracotte, nonché altri utensili in selce ed ossidiana, un vaso con dentro resti umani ed un ricco corredo comprendente un pendente di cristallo in rocca, grani di ambra ed uno di corniola con delle incisioni.

Si tratterebbe di un insediamento umano risalente all’età del rame. Poi anche necropoli romane di età imperiale e avanzi di un complesso edilizio (forse terme) anch’essi di età imperiali. Lungo la valle del Murria vi sono grotte eremitiche medievali, alcune delle quali denominate “Grotte delle fate”. Per chi visita Briatico è obbligatorio fare una passeggiata sul lungomare di rara bellezza.

Per chi ama fare trekking è consigliabile visitare Briatico Vecchia, vecchio borgo abbandonato immerso nella tipica vegetazione mediterranea.
Tra le spiagge sono da segnalare la deliziosa baia di Sant’Irene, la località di San Giuseppe, la suggestiva Brace, la falesia denominata Cocca e le lunghe spiagge che iniziano in corrispondenza del porticciolo di Briatico, dove si trova la Rocchetta, un’antica torre di vedetta, uno dei punti più fotografati della costa, e che proseguono fino a Baia Safò.

Maria Lombardo
Consigliere Commissione Cultura Comitati Due Sicilie
Centro Studi e Ricerche
Comitati Due Sicilie.